sabato 13 settembre 2008

progettare

Oggi inizierò con l'esposizione di un problema che a me sta molto a cuore cioè:
la costruzine di un progetto
Con costruzione di un progetto intendo quella fase, che accompagna tutte le pratiche del fare, in cui gli elementi diventano parte di un insieme più ampio assumendo significato. Il mio ragionamento vuole porre l'attenzione proprio su questo processo, a volte molto misterioso di "appropriazione di significato". Come, alcuni elementi, vuoi per classificazione e quindi perchè facenti parte di una stessa categoria, vuoi per scopi funzionali quindi rispondano a una certa esigenza, vuoi per caratteristiche formali o per ragioni storiche di appartenenza siano parte di un insieme più vasto scalarmente molto differente. Questa prima osservazione identifica il processo di costruzione del progetto (inteso come proiezione della costruzione di un pensiero) come una sorta di legante tra elementi appartenenti a insiemi, diciamo caratterizzati e individuabili. Il problema, si pone quando gli elementi semantici di catalogazzioni sono radicalmente differenti. Quando le parti di un discorso non comunicano più su un territorio lessicale comune. Ecco che qui si pone il problema alle basi della catalogazione che, estremizzando fa riferimento al soggetto catalogante. Il carico semantico è quindi prepotentemento assunto dall'individuo osservatore. Uno dei problemi che questo fenomeno pone è quello che io definirò "l'occhio culturale".

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